
Nome: Niccolò Carli
Anche Bonanni compra ai Grandi Magazzini!
Qui le cazzate MySpace!
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Un attimo, maremma impestata

C'é un'aggiunta che mi viene da fare, a mente più fredda. Sapete, uno spera nei megalodonti, poi deve abbandonare ogni illusione, e quindi sarete d'accordo pure voi che è un'indecenza.
Allora, Travaglio. Il ControEstabilishment mi da comunque sui nervi per il ben noto fenomeno del cricetismo, del kit e di Al Gore. Ok, detto questo passiamo oltre.
Prendiamo la situazione dove si scopre che quel tipo che abita nel portone accanto al vostro, che conoscete solo di vista e per quel che ne sapete fa, che so, il ragioniere o il commesso o l'architetto o quelchevvipare, viene condannato per frode, truffa, riciclaggio, cose così. La reazione credo normale dovrebbe essere una cosa tipo "ah che merda però il Marmugi, e dire che era tanto educato". Si formerebbe una certa qual discrepanza fra l'immagine che il Marmugi dà di sè e quello che è. E difficilmente ora lo chiamereste per qualche lavoro, perché non vi fidereste.
Mettiamo poi che, qualche anno dopo, cercaste un nuovo ragioniere, commesso o architetto, e la vostra strada si riincontrasse, per vie insondabili, con quella del bieco Marmugi. Un conoscente vi dice "ma guarda, io non lo chiamerei il Marmugi, ti ricordo che qualche anno fa fu condannato per questo e quest'altro, mica cazzate, c'é del rischio". Se il Marmugi lo sapesse, non potrebbe comunque accusare di diffamazione quel vostro conoscente: lui ha solo elencato fatti pubblicamente noti, e voi avete agito di conseguenza.
Schematicamente:
Il Marmugi è condannato; passano degli anni; il Marmugi rientra in gioco; il Marmugi vi offre dei servigi; un conoscente vi rammenta del passato del Marmugi; voi sfanculate il Marmugi.
Offerta di nuovi servigi ===> rammentaggio ===> sfanculamento.
Ora, se questa condotta la applicassimo su scala macroscopico/nazionale, andrebbe tutto a puttane. Equivalenziamo così:
Il Marmugi = il Politico Condannato;
Offerta di nuovi servizi = ritornare al governo;
Rammentaggio = ve lo fa il Travaglio di turno;
Sfanculamento = non pervenuto.
Accadrebbe questo: il Marmugi denunzia per diffamazione il vostro conoscente; e tutti i compagni di malaffare del Marmugi applaudono scroscianti e vi biasimano perchè non capite un cazzo.
Quindi, la Grande Domanda è: perché il Marmugi di cui si sanno i trascorsi ha sempre la faccia tosta di ripresentarsi ad offrire i suoi servigi E contemporaneamente la gente li accetta pur sapendo che del Marmugi non ci si può fidare e son cose accertate e documentate che è disonesto e denuncia anche chi osa rammentarlo? Perché non nasce il ribrezzo, sebbe 'ste cose ormai le sappiano tutti?
E' questo il grande interrogativo, la completa totale demenziale assurdità. E non venite a dire "televisione sbroc sbroc sisicerto", perché non torna.
Ecco ecco vaffancazzo!

Basta, ho deciso. Gli ammaestratori di criceti vanno sterminati. E' quel che ho deciso sabato sera mentre cenavo e la tv era stata lasciata aperta su non-so-cosa-canale, e c'era Travaglio. C'era lui e c'era il focomelico cerebrale di Sgarbi, io non è che ci prestassi troppa attenzione, pensavo solo che, odiando io Sgarbi a morte, mi sarebbe piaciuto vederlo finire in bocca ad un esemplare superstite di megalodonte durante una gita alle Cinque Terre, non so. Tutto quello che una persona normale chiederebbe a Sgarbi, insomma: di annientarsi e sparire, per non sentire più i suoi ragli da cretino mestruato e pure ghei. In tutto questo come si inserisce Travaglio? Si inserisce perché ad un certo punto dice che lui ammira/sostiene/boh Al Gore. Ecco, io uno che sostiene Al Gore non lo tollero. Ed è in questo modo che Travaglio esibisce la tessera di appartenenza al network di Ammaestratori di Criceti. Magari nel suo intimo prova ribrezzo per Gore, però pubblicamente lo loda perché così facendo si lega a quell'estabilishment ambientalista w l'onu moralizzanterista e cazzivari di gente che andrebbe mandata a sminare in Bosnia. Un estabilishment che, immagino, avrà la sua comunità online stile MySpace, con un nome tipo Hamster Tamer Log, non so. Ehi, mi addi, Al? E' l'estabilishment che produce il Kit del Pensiero Di Chi Non Ci Casca, il Perfetto Contro-Kit, tanto monotono quanto quello del "pensiero qualunque".
Il Perfetto Contro-Kit prevede:
- bile a sfare;
- attacco ai politici;
- ecoambientalismo pauperista;
- condanna della tecnologia e del consumismo;
- altra bile a sfare;
- spirito giustizialista a senso unico;
- dialettica appiattita a tifo da stadio;
- un po' di bile in più;
- dipendenza dagli Ammaestratori di Criceti ufficiali;
- manca ancora un po' di bile.
Dio banana, mai nessuno di questi "contro" che sia realmente contro. No. Trovano una nicchia, o la nicchia trova loro, dove andare avanti a giornate sane con la ripetizione di mantra, tanto c'é un pubblico sbavante in attesa dell'oracolo ogni tre per due. Perché mi dispiace ma Gore, che ha sostenuto e finanziato guerre su guerre e affari con multinazioneli su affari con multinazionali, è un colluso di prima categoria che è sempre riuscito a darsi l'immagine pubblica del contrario, semplicemente per la presenza di un forte rivale accentratore (Reagan prima, i Bush dopo). E' il tipico personaggio che Travaglio, in accordo con la sua attività, dovrebbe sconfessare, non certo sostenere. Fanculo, io da parte mia brucerò un po' di plastica giù in strada per contribuire attivamente all'inquinamento. E poi un'altra cosa, su questi Grandi Giornalisti. Mai che andassero a stitignare le ferite purulente della Grande Industria e Grande Finanza Italiane. Ok, politici collusi etc. vanno messi alla berlina - è comunque positivo che le malefatte di certa feccia vengano esposte in pubblico. Lo evidenzio per evitare di rispondere all'eventuale obiezione nei commenti. Ma analizzare e sezionare nero su bianco il Mostro Multicipite formato da Confindustria, RCS, Fiat, Unipol, SanIntesa, cioè uno dei più letali megacancri d'Italia, questo mai. Eppure ci sarebbe taaaaaaaanto da dire, su 'sta gente che invece resta quasi sempre nell'ombra. E invece, vai di "La Casta", "La Deriva", "Il Capitello Dorico", "L'Ikebana" e compagnia. Cioè, tutti a senso unico. Del resto un mercato per pubblicazioni in tema forse non c'é: nessuno ha incanalato odii e frustrazioni in quella direzione, nessuno ha sete di giustizia orientata in tal senso, perché mediaticamente parlando il Mostro Multicitipe esiste, ma solo in sordina, sullo sfondo. E vuol continuare così, a fare il fantasma. Direi che ci riesce benissimo.
Nessuno ha incanalato odii e frustrazioni in quella direzione: sarà superficialità o malafede? E sostenere pubblicamente Al Gore, sarà superficialità o malafede?
Lo so lo so, sono distruttivo e non propositivo e allora che propongo io. Non propongo un cazzo, non ci tengo affatto a salvare chicchessia, sono un anarcosibarita io, mica un supereroe. Ci terrei solo a vedere meno Contro-Kit. Anzi, la gente dovrebbe non averne affatto bisogno, dei Contro-Kit.
Infine, il megalodonte. Purtroppo, secondo questo ottimo articolo, non ci sono prove accettabili che ne sia sopravvissuto qualcuno fino ai giorni nostri. Ricevo sempre dei dolori, porchilmondo, è per questo che mi incazzo così, poveri megalodonti estinti.
Connessioni connettenti (forse)
Io avevo pensato di corredare questo post con un'immagine ironica sul fatto che i fascisti son tutti ghei latenti, perché son talmente fissati con lo spirito di gruppo, il mento deciso, il petto villoso, l'amicizia virile fra pari, tutti insieme al servizio di etc. etc., che la mente mi volava dritta a "Y.M.C.A.", immortale pezzo dei Village People. Avevo fatto un'immagine grosso modo identica a questa:

Ma poi ho deciso di lasciar perdere, era troppo laboriosa e non l'ho pubblicata. Intanto volevo solo continuare un attimo sulla linea del post precedente, perché ci sono altre due o tre considerazioni postume da fare.
Bell'ambientino, l'avete arredato voi?

Fa notare, Uriel, una cosa che io avevo appena accennato: il contesto di perfetta tranquillità in cui i cinque pestatori vivevano. Il fatto che manifestassero tranquillamente il loro essere nazifascidimmerda, con tanto di svastiche, stampa propagandistica e negazionista, cimeli predappiani etc. in camera, non impensieriva minimamente i genitori. Tutto ordinario, normale - simili idee, in quel di Verona, sono diffuse, si respirano nell'aria, hanno il loro bel posto nella vita pubblica e non sembra scatenino molta avversione. Del resto proprio lì c'é il Veneto Fronte Skinhead che di casini ne ha fatti un bel po'. Del resto proprio lì c'é la tifoseria che inveiva contro i giocatori della propria squadra, se negri. E allora, dato il brodo di coltura, non c'é da stupirsi troppo. L'anomalia è l'esito, cioè l'omicidio, non la catena di motivi che ha portato fin lì.
Capri espiatori

I media mainstream hanno cercato subito capri espiatori esterni e improbabili. Un amico mi ha detto che ieri in tv, su La7, un sindaco leggeva un passo di un libro di Moccia in cui avviene una rissa, portandolo ad esempio di cultura degradata che rovina i giovani. E giù pernacchie, davvero, non so che altri commenti si possano fare per queste stronzate. Per certi versi, tiro anche un sospiro di sollievo: niente death metal, niente pornografia, niente di fantascientifico o horror, no, solo l'adolescienzialesco Moccia. Un bel passo avanti - è da una vita che spero di sentire che, non so, Mino Reitano istiga alla violenza perché un killer ne aveva un disco in casa. La rimozione dall'orizzonte della panoplia nazifascista, stavolta, non avviene per dissoluzione nell'ambiente circostante, come si diceva sopra, ma per adozione del primo capro espiatorio che passava di lì: "questa roba terrificante che leggono i giovani degradati senza valori". Frase che andrebbe bene per testi negazionisti, volendo, mica per i libri stile 3MSC. Alla luce di tutto questo, è curioso come molti neofascisti si sentano sempre perseguitati per le loro idee, quando invece si preferisce citare Moccia e isolare i cinque come dei balordi deviati, minimizzando la loro appartenenza a certi giri la cui pericolosità è stata sperimentalmente evidenziata in molte occasioni. Ma voi, foste davvero senza scheletri nell'armadio come dite, vi muovereste per bloccare il documentario "Nazirock"?
Il gioco della bandiera
Poi c'é Fini che spara la sua stronzata, che vabbeh povero Nicola ma è più grave bruciare delle bandiere perché è un atto politico contro Israele. All'inizio non ci avevo fatto caso, ma si tratta di un salto della cavallina con triplo avvitamento carpiato e handicap, dove la cavallina è il concetto dell'Antisemitismo, l'atleta è Fini, e l'handicap una pesante zavorra sulle spalle, tipo uno zaino da campeggio pieno di tondini di ghisa. La zavorra è tutto ciò che sommariamente rientra sotto l'etichetta "Fascismo". Dico "tutto ciò che sommariamente" non a caso, perché il Fascismo si distingue da altri orrori novecenteschi come Nazismo e Comunismo per un fattore fondamentale: è un fenomeno italiano, dunque cialtrone. Il Nazismo e il Comunismo sono monoliti perfetti, dal punto di vista ideologico, estetico, gadgettistico, propagandistico etc. etc. Il loro rifiuto, quando avviene, avviene in blocco - per questo, ad esempio, in Germania i neonazi sono una frangia di mentecatti emarginati. Viceversa il fascismo è nebuloso, perché non è altro che campanilismo in divisa eletto a sistema. I villici si radunano intorno al campanile, si contano, ascoltano le arringhe del contadino che parla più forte, e prendono a pedate quelli che stanno fuori dalla conta. Questo permette ad ognuno di vederci quel che vuole, di operare una rimozione selettiva degli aspetti che non gli piacciono, di rimpiangere-favoleggiare quei tempi della bonifica delle paludi, dei treni in orario, dello stato sociale, e almeno c'era ordine e non era pieno di negri.
La conclusione, cui subdolamente si vuole arrivare, non può che essere una sola: le leggi razziali sono state l'unico vero neo del ventennio, e poi erano dovute all'alleanza con Hitler che Mussolini, fine statista, strinse solo per assenza di alternative.
Purgare il Fascismo dall'Antisemitismo per riabilitarlo agli occhi del pubblico (che è razzista, ma non vuole ammetterlo e anzi vuole passare da civile e tollerante), è abbastanza speculare al travaglio di Bertinotti all'indomani del crollo del muro: "la vita nel blocco est si è rivelata una merda, ma per tenerci i voti manteniamo i simboli identitari e Rifondiamo (in ottica capitalliberista)". Ahahah, le rise. L'Europa è sempre stata antisemita, l'antisemitismo è pure tratto unificante rossobruno, ma istituzionalmente non va bene perché era pure un tratto fondamentale del monolite-Nazismo. Il gioco della bandiera coinvolge questi due schieramenti: uno è quello istituzionale, recentemente riempito di fascisti dichiarati, che per riabilitare il passato devono purgarlo delle leggi razziali; l'altro è quello dei residuati settantisti che stabiliscono una parte come unica vittima (Palestina) e l'altra come unico colpevole (Israele), e da lì partono con riti e macumbe, per esercitare l'antisemitismo travestito da antisionismo in funzione antiistituzionale. I primi salvaguardano la bandiera che i secondi vogliono bruciare; entrambi paiono bimbi scemi.

(foto: Daphne Rosen, felice esportazione dalla terra di David)
Farei notare che la Palestina non ha mai esportate una Daphne Rosen, e neppure un Gene Simmons, quindi qualche problema a rapportarsi col mondo ce l'ha.
Schizophrenia

Tirando le somme abbiamo il ritratto di una società schizofrenica. Per ancestrali complessi di colpa (credo dovuti all'ignominia dell'alleanza con Hitler, ma tiro un po' a indovinare) si vuole una sorta di fascismo soft, cioè divieto assoluto di antisemitismo istituzionale e toni mediamente più blandi, anche perché i tempi sono molto cambiati e bla bla bla. Quando la gente si è sentita minacciata (e non perché è stupida e si è fatta irretire da abberlusconi, Compagno Commissario - un problema esiste), la sedicente ala progressista ha risposto con le ben note cazzate, finendo così spazzata via dalla rozza concretezza leghista. Ecco aggressioni e ronde padane, un generale clima di insicurezza e insofferenza verso gli stranieri, la richiesta silenziosa di uno stato forte che aiuti solo ed esclusivamente i Suoi, l'invocazione di un fantasma che si spera torni a galla opportunamento Rifondato secondo le modalità della cura Bertinotti, e poi aggiungerei varie altre cose che dice Aramcheck qui e qui. Un quadretto confuso per bene!
Voglio solo dire una cosa: una Rifondazione Fascista sarebbe solo uno specchietto per le allodole come la controparte Comunista. Un agitare di simboli, riassumibili alla fine nel "Italia agli italiani e basta, capito negro?", per il raccattaggio voti. Che so, magari più avanti fondano il PSA, Partito Socialista Autoritario, ahahaha! Pensate un po': abberlusconi, se finisce incolume la legislatura, avrà settantacinque anni nel 2013. Ogni suo reato sarà caduto in prescrizione, dunque potrà ritirarsi tranquillo dalla scena. Fini ne è il più logico successore in veste di leader di dx. E dunque passerà questi cinque anni a costruirsi una nuova immagine, iniziando dall'abiura dell'antisemitismo. Potrebbe essere la chiave di tutta 'sta pappardella di post. Anzi, lo è, mi va così.
Orsù, gioite: nel 2013, Fini si candiderà con una nuova gimmick!
Al lavoro, teste di cazzo!!

Penso che il ripristino dei lavori forzati non sarebbe affatto una cattiva idea. Si tratta di una pena dotata di innumerevoli vantaggi dal punto di vista educativo ed economico, nonché di vastissima applicazione. Non perché il lavoro, di per sè, nobiliti l'uomo - questo mi sa di motto un po' così, di frase fatta, perché pure Bassolino o Caltagirone lavorano, ma sfido chiunque a definirli "nobili".
Sono molti i campi di applicazione possibile, compatibilmente con le condizioni fisiche dei prigionieri. Certe cose si potrebbero svolgere pure all'interno delle carceri - come il montaggio di componenti meccaniche ed elettroniche, opere tessili e cose di questo tipo che in alcuni posti già si fanno per rendere il più possibile autosufficiente l'istituto carcerario. Poi c'è il vasto, vastissimo settore pesante delle opere pubbliche. Cantieri di ogni tipo, stradali, edilizi, minerari, agricoli, e chi più ne ha più ne metta, hanno sempre bisogno di manodopera pronta. Manodopera che a cose normali viene appaltata alla ditta del cugino dell'amico, al consociato, al coazionista, alle maestranze dell'est fatte lavorare con contratti di lavoro dell'est (tipo due centesimi il giorno, qualcosa di simile).
Vantaggi:
I detenuti impiegherebbero il proprio tempo svolgendo del lavoro vero e tangibile per la comunità. E con la notevole esperienza & competenza acquisite, una volta usciti, avrebbero la chance di rimettersi in gioco partendo dal basso (il neurochirurgo, il progettista di grattacieli o il broker non sono figure molto compatibili col concetto di "lavoro forzato"), con la maturata consapevolezza che se rifacessero cazzate potrebbero farsi altri anni così, forzati. Tra l'altro non trovereste più quei tizi che vi vendono penne per la strada dicendo che le hanno fatte i detenuti del carcere di Cazzigliazzo, perché la vostra riposta sarebbe "non fanno 'ste cazzate, in galera, anzi, vacci un po' anche te a lavorare, vai, testa di merda!" o qualcosa di simile. Punizione, istruzione e pubblica utilità, insomma, diverrebbero un tutt'uno. Inoltre, ovunque fosse possibile impiegare manodopera carceraria, si spezzerebbe la regola dell'appalto mafioso e clientelare, con inevitabile risparmio nello svolgimento dei lavori che anzi andrebbero finiti in fretta, senza più necessità di allungare i tempi a ufo.
Svantaggi:

Il più grosso svantaggio è insito nella natura dell'Italia medesima. Un sistema di lavori forzati, per funzionare nella maniera più razionale e corretta, avrebbe bisogno di uno stato tendenzialmente razionale e corretto. E nè la razionalità nè la correttezza fanno parte, in alcun modo del dna italiano. Per qualsiasi punto indicato fra i vantaggi si potrebbe trovare il maneggione ad hoc. L'italianità emergerebbe in particolare nella figura del Direttore Carcerario che diventerebbe una specie di costruttore statale a nomina strettamente partitica con manodopera aggratisse, prontamente utilizzata per rifare case e ville di privati amici, consociati, parenti ecc. Finirebbe tutto nel solito magna magna? Mi sa di sì.
Scarsità di manodopera?
Il problemone a monte è quello dell'assoluta incertezza della pena. Processi che durano ventimila anni, sedici gradi diversi per quarantanove corti, millemila attenuanti, Mora & Corona... hai voglia, alla fine coi detenuti ci faresti, ad andar bene, giusto il capanno degli attrezzi. Quindi vedete, c'é uno sterminio di cause impedienti.
Ora ci si potrebbe chiedere perché io scriva tutto ciò. Semplice. Prendete la teppaglia neonazi che ha picchiato a morte quel ragazzo a Verona. Tre rei confessi, due latitanti, o qualcosa di simile. Ecco, teste di merda simili dovrebbero andare trent'anni a fare i lavori forzati. Loro, e tutti i mongospastici da curva ultrà. Metti solo la proverbiale rissa con guerriglia della domenica, bam!, subito in gabbia e poi sei mesi di lavori forzati. Vandalismo? Pure. Tutto questo naturalmente in seguito alla cospicua dose di legnate elargite dalla pula (parlo sempre in via ipotetica, perché sappiamo bene che la pula non li stronca di colpi come dovrebbe). Questa gente di merda va punita con tutta la durezza possibile, perché rappresenta la peggio merda dell'umanità.
L'importante è l'educazzzione e l'afamillia, diocane!

Non sopporto un certo tipo di scuse e giustificazioni, una certa vulgata buonista che ora vi illustro. Ho un amico che in simili casi suole ripetere che quella gente, nel senso di ultrà, neonazi e coglioni di merda simili, è "figlia della sottocultura e del degrado morale". Quasi a sottintendere che, poveri loro, simili stronzi provengono solo ed esclusivamente da un ambiente degradato e privo di cultura e quindi vivono secondo rituali tribali, si fanno forti del branco, si uniscono contro il nemico e il diverso etc. Io non credo a quel "quindi": fanno tutte quelle cazzate, ma non necessariamente per "sottocultura", termine vago che sa molto di ennesima proiezione lavacoscienze - loro sono incolti e di destra, io colto e di sinistra, provengo da un ambiente sano dove queste cose non succedono. Invece no. I cinque merdosi erano di famiglia bene, a sentire la cronaca, almeno quanto quell'altro mongospastico stiacciato dall'autobus qualche mese fa. Il "famiglia bene" lascia presupporre che avessero relazioni apparentemente normali, un livello di istruzione almeno nella media italica, una crescita avvenuta in un ambiente privo di quelle difficoltà materiali che stimolano l'istinto alla sopravvivenza nella giungla urbana. Di conseguenza gli stronzi hanno solo liberato, in via del tutto autonoma, l'innata predisposizione umana alla violenza nel più fertile dei terreni, quello della merdaglia da stadio, con tutto ciò che comporta. La famiglia può essere la più normale del mondo, non ha importanza. E' la banalità del male, del resto, un potenziale innato in chiunque che educazione & cultura possono arginare o deviare. Possono, appunto, ma non è detto. Non è un caso che molti dei sostenitori della Teoria del Figlio della Sottocultura raramente siano estimatori di John Carpenter o Sam Peckinpah.
Precisazione necessaria: quando dico male, non parlo di un astratto Male metafisico, o di un Mefistofele, o di un Serpente tentatore. Parlo, pragmaticamente, di un insieme di comportamenti devianti e dannosi per la società. Comportamenti che pragmaticamente si potrebbero arginare, come linea di tendenza, mediante pragmatici lavori forzati. Gli stessi che darei in premio a quella testa di merda di Fini che sta a sparare cazzate immonde su tre sciroccati che incendiano le bandiere israeliane a Torino - un fatto ben più grave che l'uccisione di un ragazzo da parte di cinque cerebrolesi, come no. Spero che i genitori di Nicola Tommasoli gli chiedano i danni morali.
Ecco ecco ci stanno fregando aaaaaaah orrrrore!

Vedete quel cartellone pubblicitario della foto? Ritraee due belle pvppe in grande formato, che attirano indubbiamente l'attenzione, in perfetto accordo con quanto si diceva alcuni post fa sulle donne-oggetto. A riguardo si può leggere, su vari quotidiani online:
NAPOLI - Le fotografie di seni prosperosi coperti solo dalle mani di una modella su quattro maxi cartelloni pubblicitari, che si estendono per una ottantina di metri, stanno creando non pochi disagi alla circolazione stradale. Tutto ciò accade a Napoli, nel quartiere di Fuorigrotta dove da qualche giorno, come riferiscono i residenti, tantissimi automobilisti fanno frenate improvvise oppure soste troppo prolungate per dare una occhiata alla pubblicità.
Le foto sono utilizzate per la campagna promozionale di una compagnia di navigazione nazionale. L'immagine è accompagnata da uno slogan: "Vesuvio ed Etna mai così vicini", facendo riferimento alla possibilità di potersi spostare rapidamente con i collegamenti marittimi dalla Campania alla Sicilia."
La stessa notizia si ritrova pari pari qui, qui, e qui. Leggendo i trafiletti, si notano due cose. La prima è che i giornali si limitano a parafrasi minime dello stesso comunicato stampa; la seconda è che al solito la realtà dei fatti, ignominosi e terribili, viene nascosta e tenuta sotto segreto per mantenere la popolazione nella turpe ignoranza, dissanguandola un poco alla volta dei proprio porcidi averi!
Ebbene sì, c'é un complotto sotto la superficie, solo che non tutti sono in grado di accorgersene diocane! Complotto complotto! Ma qui, che siamo autentici osservatori del bieco universo capitalista filoisraeliano amerikano sbroc sbroc sisicerto, mica ci si casca, eh no, cari bagonghi, no, un cazzo. Le ragioni e le origini di questo Complotto si trovano, naturalmente, in una specifica Lobby. Dietro ogni Complotto c'é una Lobby, ma siccome dietro ogni cosa c'é un Complotto, si potrebbe dire che dietro ogni cosa c'é una Lobby, per la proprietà transitiva. O qualcosa di simile, noi complottisti con la logica non siamo molto bravi, sapete - Aristotele era sionista (rifletteteci: ha forse mai scritto qualcosa contro gli ebrei?) e non ci fidiamo molto di lui. Ma restiamo un attimo vicini a questo caso particolare, chè altrimenti si trascende, e si perde il lume della ragione.
Complotto ===> Lobby
Per scoprire chi, come, dove, quando, perché, e quindi la Lobby e il Potere Occulto, è semplice: basta porsi la domanda "chi ci guadagna da tutto questo?" e procedere seguendo questa linea. Prendiamo un cartellone come quello là della notizia, oppure uno con questa immagine qui:

Ecco che succede? Succede che getti un'occhiata, magari rallenti all'improvviso e... BAM! ti scontri, brutta testa di cazzo. Visto? Sei vittima delle pvppe & cvli che riempiono i cartelloni per colpa di abberlusconi, ma non solo, perché è solamente il primo passo, testina di vitello. Ripetiamo la domanda:
"Chi ci guadagna da tutto questo?"
Basta ragionare, mio caro babalone.
Guardare cartellone ===> Rallentare di colpo
Rallentare di colpo ===> Tamponamento
E a questo punto, è ovvio: ci guadagnano i carrozzieri e gli assicuratori. La potentissima Lobby dei Carrozzieri e degli Assicuratori infatti fa pressioni fortissime sulle aziende, che di pubblicità ci vivono, per piazzare ovunque cartelloni con donne discinte in modo che avvengano sempre più incidenti. Le armi di ricatto sono notevoli: le assicurazioni potrebbero rifiutarsi di assicurare le aziende medesime mettendole nei guai con sindacati etc., i carrozzieri trovare scuse per non aggiustare i mezzi aziendali, o sabotarli di nascosto, o altro.
Conclusioni
Naturalmente questo ignobile complotto non verrà mai a galla, perché ci sono troppi poteri coinvolti e la gente deve continuare a vivere nella propria immonda putredine intellettuale, ipnotizzata da Maria De Filippi e fiera consumatrice di questi prodotti. E' colpa di questi miseri merdosi bastardi stronzi del popolo incolto e analfabeta se i Complotti possono prosperare capito? Stronzi fanculo sbroc sbroc aaargg sbranf aaaaaargh sbroc sbroc!!!!!!!!!!!
A chi non piace si consiglia di andarsene tre passi a fare in culo

Allora, anzichè andare a frantumarmi la nerchia a qualche concerto sgommotronic, ho dedicato le mie energie ad una bella serata iniqua e colonialista: cena al McDonalds e poi via al Multisala Medusa per vedere "Iron Man". Ditemi un po' se non è una figata tutto l'insieme, razza di lettori. Però a parte questo c'é il film, da discutere, e il film in questione è nientemeno che uno spettacolata della madonna impestata di guano di caribù. Dovendo posizionarlo nella classifica dei film superoristici, non raggiunge il vertice assoluto, rappresentato dal "Batman Begins" di Nolan, però arriva comodo nel gruppo dei riusciti pienamente, come il primo Uomo Ragno, i primi due X Men e Hellboy. Mica male!
L'analisi tecnica sapete farla anche da voi (l'occhio della madre - la carrozzella col bambino - quando vedo i dettagli degli stivali dei soldati vado in estasi - il montaggio analoggggico), quindi passiamo oltre. C'é Robert Downey Jr. che è strepitoso nel ruolo di Tony Stark, miliardario e geniale inventore di armi che commercia con grande cinismo e un bel patriottismo ipocrita. C'é Jeff Bridges (irriconoscibile!) nei panni del suo spietato socio, e poi c'é Gwyneth Paltrow nel ruolo dell'assistente/segretaria servizievole che soccorre il geniale e stronzo capo. E già loro tre sono eccellenti e valgono, in un fotogramma qualsiasi, vent'anni di cinema nostrano. Il film narra la storia di Stark che in seguito alla prigionia in quel dell'Arabistan progetta la sua armatura spaccatutto, ma prende anche coscienza della realtà del suo commercio e di quel che comporta, e che le sue armi le compra l'esercito USA ma pure i suoi nemici. E questo lato socialbellico viene infilato nel film con estrema grazia, con leggerezza, senza pistolotti morali fastidiosi, e quindi in maniera davvero efficace - non a tutti sarebbe riuscito. Altra componente fondamentale del film è l'aspetto comico, semplicemente perfetto nel dosaggio dei tempi: lo humor, a volte brillante a volte semplicemente slapstick, arriva sempre al momento giusto e strappa la risata che deve. E poi c'é tutto il resto, la nascita dell'eroe, l'azione, i duelli epici, la trasformazione di Stark. No davvero, troppo ganzo, fanculo. E poi nella colonna sonora ci sono i Black Sabbath, gli AC/DC e, rrrrrrrrrrullo di tamburi, i Suicidal Tendencies. No, voglio dire, i Suicidal Tendencies, mica i primi Afterhours che passavano di lì.
Ora, io di cinema so una sega, vi aggiungo anche i link a BVZM e a S3keno con le loro reviùs. Promosso a pieni voti, 'iocàn! Sarei curioso di sapere che ne pensano Elvezio, Lenny e il Conte, certo molto più esperti di me. Di sicuro, se non sono d'accordo hanno torto. Ahahaha!
Toh, è il Primo Maggio

Niente contro la ricorrenza in sè, ma il Festival ecosostenibile disinistra a me m'ha sempre fatto caa' la merda. E' di quei festivalli dove musicisti pallosi e boriosi vengono lì a fare un'esibizione carica di strisciante moralismo. Quello che contribuisce alla bruttura antropologica tipica della sx dagli anni '90 in poi (cioè, da quando ne abbia testimonianze di prima mano io me medesimo). Di conseguenza, prendo spunto dal sempre ammirevole Ammiraglio per lanciare un controfestifal blogghistico. L'importante è che scegliate musicisti che, per un motivo o l'altro, non verrebbero mai invitati al Festival del Primo Maggio, e che spaccano il culo a chiunque si esibisca su quel palco. Poi passate il testimone. Di qui a stasera, se uno sta in casa perché è brutto tempo, ha le scarpe sgonfie o gli pesa il culo, può seguire queste evoluzioni musicali per farsi una bella cultura nichilista.
Via alle danze! Le sgiè sanfè! Un due tre, caco io e puzzi te!
Uàn!
Down, "Three Suns And One Star" colta nella splendida serata della settimana scorsa e chi non c'era è un negro. Audio così cosà, ma è il pensiero che conta, giusto?
Ciù!
Mastodon, "The Wolf Is Loose", dal vivo in Inglesia nel 2007.
Ciuì!
Nashville Pussy, "Goodnight For A Heart Attack" e "Go Mutherfucker Go", live 2006 a Madrid. Grandi uomini e donne, i Nashville Pussy, e voi che invece scassate la minchia con quei coglioni dei Baustelle.
Tiro nella cantena: il Makka, Coldmetal, Uriel, Astrosio. E chiunque si senta in vena, passando di qui.
Infine
Infine un momento di indignazione sacrosanta. Nella lista dei migliori 100 topless stilata dal giornale inglese Nuts, Lucy Pinder NON ha vinto. Ma puttanaeva, si può? Che gente ignorante e che non capisce un cazzo che c'é in giro, tutti a pensare al Primo Maggio quando ci sono ben altre questioni in ballo. Al solito io mi schiero a fianco dell'Ammiraglio in difesa di Lucy Pinder, vera vincitrice morale.

Visto? Doveva troppo vincere lei. Tra l'altro l'Anglosassonia, con la sua lunga tradizione delle page-three girls, si conferma nazione troppo avanti diobestia.
Innata Mongoloìdia

Dizionario alla mano, la parola "intelligente" ha vari significati, tutti connessi con le capacità intellettive (guarda caso). Nel parlare comune, ci si riferisce alla persona intelligente nel senso espresso nei punti 2a, 2b e, professionalmente parlando, 8. Cioè come a una persona "che ha un’intelligenza pronta, che comprende e impara senza sforzo, che dimostra, nello svolgimento della propria attività, preparazione e capacità superiori alla media, competente, esperto in un determinato campo".
Se io volessi costruire l'insieme delle Persone Intelligenti, ce ne metterei probabilmente tante, tantissime, chi lo sa. Quel che so, di sicuro, è che non ci metterei mai Fausto Bertinotti. Piuttosto, lo metterei dritto nell'insieme intersezione delle persone Meschine (v. 2, 4, 5), Vanesie e Furbe (v. 1). O meglio, ce l'avrei messo fino a ieri, quando ho saputo una cosa troppo esilarante per non infierire. Bertinotti infatti si dimostra solo Meschino e Vanesio, neppure la furbizia gli appartiene! Questo perché Faustiello, non pago della rovente frustata presa in campagna elettorale, e bisognoso più che mai di rifarsi una verginità, ha scelto di partecipare come ospite di prestigio alla Fiera del Libro di Torino, quella dove l'ospite sarà Israele. La cosa è spassosa perché a Torino ci sarà la manifestazione pro-Palestina della sx militante, della sx-sx, di quelli che in teoria avrebbero dovuto avere Berty come rappresentante elettorale, ma che hanno giustamente deciso di rigettare in toto un simile squallido figuro. Ebbene, con questa mossa Berty ha subito dato un messaggio chiaro: "sono esattamente l'uomo di merda che pensate, quello che vi siete rifiutati di votare, quello che vende tutto per una telecamera"! Complimenti, veramente, perfino il generale Custer si calerebbe il cappello di fronte a tanta inettitudine strategica. Per il resto, leggete Eugenio come corollario, nonché le invettive di HelenaVelena.
Parallelamente

Il 25 Aprile c'è stato, lo saprete tutti, il Vaffanculo Day 2 di Beppe Grillo. Numeri alla mano, sono state raccolte 1.300.000 firme in 500 piazze, un risultato difficile da ignorare. Difficile ma non impossibile per i media ufficiali, che stavolta hanno scelto la via della minimazzazione rispetto alle accuse di terrorismo e antipolitica dell'altra volta. Ma di questo chi se ne frega. Mi premeva puntare su un fatto: un grande ammaestratore di criceti come Grillo riesce a radunare grandi folle mediante i famosi canali alternativi. Ne parlai già al tempo del primo V-Day. Allo stesso tempo, Beltroni e Bertynotty hanno rimediato pugni sul cazzo a randa, mentre Barlozzoni l'abbiamo visto che ha fatto. C'è un nesso, fra tutte queste cose. E' un nesso che è evidentemente parte del DNA italiano, solo che mentre Barlozzoni e Grillo lo capiscono, quegli altri ancora no e per questo fanno la fine barbina che si meritano.
Il nesso è la figura del Messia.

Il Messia è comunicativo al massimo. Scatena gli entusiasmi, anche rabbiosi, della folla. Il Messia è indipendente dal tono e dal modo dei suoi discorsi - anzi, lo si preferisce che "parla come mangia" e che è "uno di noi", anziché inamidato, serioso, cattedratico. Il Messia è chiassoso, magari un po' inurbano, ma è quello che in virtù del suo essere carismatico, forte, con le idee chiare, un messaggio e un modo di apparire costanti e inscalfibili, incarna e simboleggia la speranza del popolo. Tanto Barlozzoni quanto Grillo sono perfetti Messia in tal senso, perché il rapporto che hanno con il rispettivo pubblico è quasi fideistico, di sicuro sfiora il rituale e rasenta l'idolatria. Ne sono entrambi consapevoli e possono permettersi uscite un po' così e gaffe assortite - il loro stesso essere Messia li assolve, il loro status ne esce rafforzato agli occhi dei convertiti, perché "tutti sbagliano, anche Lui, che però non ci giudica".
E dunque...
Il succo del discorso è: quel che conta non è la sostanza. Conta l'apparenza, perché la gente si trova a giudicare l'apparenza. Ma non basta, perché per convincere e ottenere un numero consistente di consensi e voti occorre che questa apparenza si incarni tutta in un rumoroso, carismatico, deciso, imperfetto e umano Messia. Messia che, a colpi di apparizioni pubbliche, comparsate, discorsi e tutto il resto, deve continuamente Apparire e Convincere. Solo in questo modo si riesce a funzionare, quaggiù. Il terreno di battaglia l'ha stabilito anni fa Barlozzoni, imprenditore dei media, oppure è una piega che il politicame ha preso spontaneamente, non lo so. Non è neppure importante. In questi cinque anni, Barlozzoni farà un sacco di cazzate e probabilmente la gente arriverà esasperata a fine legislatura. Bene, se in questi cinque anni la sedicente opposizione (qualunque essa sia) continuerà a non capire un cazzo, e non riuscirà a produrre in tempo alcun Messia (va bene anche un bravo attore), beh, vuol dire che si merita proprio ogni batosta.
Intanto, credo che si potrebbe assegnare un bel Darwin Award a Berty.
Aggiornaggio del giorno dopo: questo ottimo articolo scritto dal mio diversamente nemico, diversamente bianco e diversamente milanese (ahr ahr, so' simpàtio), il Divino Marchese. Ve lo immaginate su un giornale serio (ahr ahr, fa più ridere di prima, "giornale" e "serio" nella stessa frase), un pezzo simile?
Figure cardine del panorama odierno:
L'AMMAESTRATORE DI CRICETI

Eravamo, io e Astrosio, affaccendati in complessi ragionamenti, l'altro giorno. Uno di questi riguardava la figura deleteria e orrenda dell'Ammaestratore di Criceti. Mi si dirà, perché proprio un Ammaestratore di Criceti? Perché non un domatore di leoni, di orche marine, di varani di Komodo? E' semplice, queste bestione sono grosse e pericolose, predatori ai vertici della catena alimentare. I criceti hanno come unica forza il numero e la velocità riproduttiva, per il resto sono alla base della stessa catena. Doveste usare una metafora per un grande, sterminato numero di persone che non contano un cazzo, usereste l'orca marina o il criceto? E per, che so, Rupert Murdoch? Bene, appurato che si parla di criceti e non delle orche come Murdoch, definiamo questo Ammaestratore di Criceti.
Profylo professionale
L'Ammaestratore di Criceti è in primo luogo una figura nota al grande pubblico dopo l'emersione da un determinato ambito - la medicina, il giornalismo, gli spettacoli comici, la scrittura. L'Ammaestratore di Criceti individua la rabbia repressa in un vasto branco di criceti, e di questa rabbia si fa interprete popolare e mediatico. I criceti si sentono di colpo meno soli: ah, ma allora non sono l'unico incazzato! La natura di questa rabbia repressa, solitamente, corrisponde ad un qualche tipo di proiezione, di trasfert: per giustificare i propri errori, i propri fallimenti, la propria irrilevanza al di fuori delle mura di casa o la mancata realizzazione di determinati obiettivi, li si proietta tutti su una causa esterna e intangibile contro cui non si può fare niente. Niente, se non incazzarsi, strepitare, puntare il dito, come nei "due minuti d'odio contro Emmanuel Goldstein" descritti da Orwell in "1984": una rabbia inconsulta che diviene rituale e, dunque, innocua. L'Ammaestratore di Criceti, individuato il Goldstein di turno, catalizza lo sfogo di un gran numero di criceti che trovano temporaneo sollievo nell'ascoltare la voce dell'Ammaestratore, direttamente o mediante libri, documentari, conferenze, esibizioni teatrali etc. etc.
Conosci il tuo nemico

Classici nemici:
- Barlozzoni;
- Banche e signoraggio;
- l'America;
- la TV;
- il Grande Complotto;
- l'Informazione Manipolata;
- gli Ebrei;
- Maurizio Costanzo e Maria De Filippi;
- la Chiesa e Ratzinger;
- il Popolaccio Infame.
Non è un caso che dall'elenco siano assenti i Negri, i Comunisti, i Gay e cose di questo tipo. Si tratta di nemici più terra-terra che terrorizzano il Popolaccio Infame. Caratteristica del Criceto infatti è quella di sentirsi almeno un po' superiore a qualcuno, e questo qualcuno è il Popolaccio Infame vittima di tutti gli altri nemici presenti nella lista, e dunque nemico a sua volta, in quanto massa soverchiante di inconsapevoli agenti del Male. Per attuare una prima distinzione, il Criceto transita nella confusa area "progressista" e rigetta, almeno a parole, le paure proprie del Popolaccio per poterlo criticare e chiamarsene fuori. Il Criceto ha qualità morali e intellettuali superiori a quelle del Popolaccio - se non si nota, è solo per colpa Loro.
Risultati dell'Addestramento
Ci se ne accorge subito di quando si parla con un Criceto ben ammaestrato: se si tocca l'argomento-clou, le sue argomentazioni rancorose non sono altro che una ripetizione del pensiero dell'Ammaestratore di riferimento. Non se ne esce. Una qualsiasi forma di ragionamento autonomo e critico viene spazzato via da una serie di riflessi pavloviani: al determinato argomento si risponde con la determinata, e sempre la stessa, argomentazione che diventa presto retorica. Si forma un bagaglio retorico condiviso fra i seguaci dell'Ammaestratore: basta sfogliare i blog dei criceti per trovare sempre le solite risposte ai soliti stimoli. E' la morte del pensiero critico, perché il materiale proposto dall'Ammaestratore non viene preso come punto di partenza per un'elaborazione personale successiva, possibilmente sottoposta a continue revisioni man mano che altri dati entrano nel quadro; diventa un pensiero prestampato, esibito in maniera, appunto, pavloviana. A questo punto qual'é la differenza fra i Criceti Ammaestrati e il Popolaccio Ipnotizzato Dalla TV?
Piccola lista di ammaestratori:
Dario Fo, Jacopo Fo e Franca Rame, Marco Travaglio, Piergiorgio Odifreddi, Daniele Luttazzi, i vati del complottismo (Chiesa, Blondet, Mazzucco), Michael Moore, Walter Weltrony, e naturalmente Beppe Grillo.
Nota & disclaimer: l'Ammaestratore di Criceti non è necessariamente un cinico manipolatore senza scrupoli che agisce per il proprio tornaconto sfruttando la frustrazione altrui. Può anche esserlo, ma non è detto. In buona fede o meno, ai fini del discorso è irrilevante, perché l'effetto prodotto è sempre lo stesso: la formazione di un compatta falange di criceti ammaestrati.
Operation: Gaynacrime

Era una notte buia e tempestosa (o un pomeriggio caldo e assolato), in quel di New Orleans (o Milano). C'era una missione da compiere, che era la pettinanza: andare a vedere i Down, cioè quel gruppo talmente spettacolare da essere troppo spettacolare, l'aristocrazia della feccia sonica del sud degli States. Del resto vorrei vedere voi a chiamare in un altro modo un gruppo che schiera in formescionz gente wettinata abbestia come Phil Anselmo, Kirk Windstein, Pepper Keenan, Rex Brown e Jimmy Bower.
I Down, ripeto. Fanno metal-southern-blues ultrapesante, sofferente, caldo e potentissimo, roba che l'onda d'urto di ogni singolo riff fa cascare i denti a ogni emokid nel raggio di cento km. Roba tosta, tipo gli Eyehategod e i Crowbar che vanno in un cimitero maledetto a fare cover dei Lynyrd Skynyrd e di Muddy Waters chiedendo aiuto al cantante dei Pantera e al chitarrista dei Corrosion Of Conformity. Che poi tra l'altro è proprio così. Insomma i Down frantumano.
Come ogni concerto che vede coinvolto Phil Anselmo, c'era una grande incognita: Phil Anselmo. Fra droghe e antidolorifici, il cantantone della Louisiana s'è trincato il cervello da quel dì, e ci fa stare sempre in apprensione - voglio dire, mica è bello andare al concerto di uno che non si regge in piedi e vomita nel microfono l'intestino tenue. Ma questo tour, Phil è in forma abbestia: dimagrito, lucido, voce possente e caldissima, grande comunicatività. La gente l'ha acclamato come forse neppure lui si aspettava, sembrava quasi commosso. Il resto della band è stato semplicemente perfetto, riffoni, assoli magnifici col filingzssz, ritmi belli pestati, gayna montante e gobba calante. Momenti clù: "On March The Saints", "Tempation Wings", "Stone The Crow", "Learn From This Mistake". C'era il blues abbestia, c'era l'ignoranza, c'era la psichedelia e c'era la senZualità, che può venir fuori pure dalla musica suonata da cinque individui orrendi e puzzosi.
I Down, ripeto. Mica i soliti stronzi di svedesi di merda.
Ah, il concerto era molto ben frequentato. Musica wettinata richiama necessariamente gente wettinata. Gente come:
- il Sindaco del Metal;
- il Metallaro Negro;
- l'Arianna;
- il Makka (storditissimo!);
Insomma, mica seghe. La creme de la crème de la crème de la merdòn de le fripòn.